Michelangelo Da Pisa – Televisione
Il palinsesto televisivo offre sempre buone occasioni per recarsi in libreria.
Il palinsesto televisivo offre sempre buone occasioni per recarsi in libreria.
La televisione ha sollevato l’atto della fabbricazione di banalità dalla sfera dell’artigianato per portarla in quella della grande industria.
Passiamo da una fine del mondo all’altra, e dopo quella dei cosiddetti maya, un’altra notizia impazza sul pianeta terra, “la profezia del papa nero” senza renderci conto… che il mondo intorno a noi è finito, in quale apocalisse crediamo, o crediamo di dover credere, se affacciandoci alla finestra, e guardando un semplice tg, l’apocalisse la si vive ogni giorno.
In TV c’è più calcio che in una cura per osteoporosi.
Il televisore è straordinario perché contiene tutto e riempie il vuoto.
La tv vista da questa parte dello schermo non è poi così malvagia come sembra: proietta solo la vita là fuori, è buona o cattiva né più né meno del mondo reale. È la più grande opportunità offerta dalla tecnologia moderna di osservarci per come realmente siamo.
Mi piace la televisione, soprattutto perché la si spegne facilmente.