Michelangelo Da Pisa – Televisione
Preferirei che fossero i contenuti ad alta definizione, non le scatole che li contengono.
Preferirei che fossero i contenuti ad alta definizione, non le scatole che li contengono.
Il palinsesto televisivo offre sempre buone occasioni per recarsi in libreria.
La televisione? Il potere ipnotico della stupidità.
L’uso che i Biagi, i Santoro e i… come si chiama quello là… ah sì, Luttazzi, hanno fatto della televisione pubblica, pagata con i soldi di tutti, è stato criminoso. Preciso dovere della nuova dirigenza Rai è di non permettere più che questo avvenga.
La tv di oggi è peggiorata, certo, come tutti dicono. Odio gli applausi, le grida comandate, gli sbracciamenti fuori tempo, il battere delle mani in levare. Guardo molto la tv perché, essendo molto sordo, in cuffia sento bene l’audio e quindi trovo sempre qualcosa che mi interessa.
Per la televisione, l’ospite è un pesce che non puzza mai.
Più cantanti e più canzoni per molti pubblici diversi. Tanti ospiti “economici” perché la Rai è al risparmio. E sulle spalle della Clerici l’eredità pesante di Bonolis.