Michelangelo Da Pisa – Tempi Moderni
Ciò che più temo non sono i venditori di illusioni, ma la loro assidua clientela.
Ciò che più temo non sono i venditori di illusioni, ma la loro assidua clientela.
Le parole sono ritardatarie croniche; si presentano perfette, eleganti, sull’uscio della gola quando la festa è ormai finita.
Il pensiero di chi ama è anarchico, non obbedisce ad alcuna legge universale.
Ogni strada intrapresa a un bivio porterà con sé il tragitto di quella scartata, ogni scelta in cui investirai il tuo futuro sarà macchiata indelebilmente da una rinuncia del tuo passato.
La cultura berlusconiana è riuscita a rovesciare le categorie: per loro i nemici della giusta società non sono i ladri e i corruttori, ma i magistrati che cercano di far rispettare la legge. E l’impudenza diventa la norma.
Vivo un equilibrio instabile perché il baricentro del mio sognare è più in alto del punto d’appoggio del reale.
Ho l’anima antica. Non amo il cellulare, i messaggi. Ma guardare gli occhi, respirarne l’anima di ogni singola parole. Adoro il muovere lento delle mani e il profumo della carta intrisa di inchiostro. Le case in cui si impasta ancora il pane così come a farci l’amore. Amo i cavalli e quel modo tutto loro di muoversi, come sempre in attesa di un appuntamento; e quell’idea di libertà che ti donano sempre, anche dietro un misero recinto. Amo i fiori e le parole dolci, le canzoni e le dediche. Amo chi mi fa arrossire, ma il complimento deve esser garbato. E non dimentico. Ricordo a lungo. Ricordo per sempre.