Michelangelo Da Pisa – Tristezza
Non v’è nulla di assoluto nel tempo, è alleato nella sofferenza, nemico nell’allegria, letargico nella solitudine, fulmineo nella felicità. Il tempo non è ciò vedi, è quello che sei.
Non v’è nulla di assoluto nel tempo, è alleato nella sofferenza, nemico nell’allegria, letargico nella solitudine, fulmineo nella felicità. Il tempo non è ciò vedi, è quello che sei.
Un bimbo è privo di passato, un anziano è sprovvisto di futuro. Ecco perché profumano entrambi di serenità, respirano a pieni polmoni il presente.
Il mio cuore, ogni tanto, si ammala: è la malattia dei ricordi.Perché per un attimo, il mio cuore si voleva voltare e riabbracciare il passato.
Tristezza accompagnatrice dei pensieri di molte persone, perché non te ne vai?
Dopo ogni sofferenza non è vero che si diventa più duri, più forti, più cinici. Tutt’altro, ad ogni nuovo colpo, facciamo sempre più nostra una fragilità che spaventa. Spaventa noi, certo. Ma in primis terrorizza gli altri. E la gente è risaputo, non ama faticare. La gente non sa impegnarsi per amare qualcosa che è andato in pezzi già un milione di volte.
La vera fortuna non è incontrare qualcuno che sia diverso dagli altri, ma incontrare qualcuno che ti faccia apparire gli altri tutti uguali.
E mentre il cielo muta, il mio cuore gela.