Michelangelo Da Pisa – Tempi Moderni
Siamo nell’era del ritorno al baratto, una manciata di “mi piace” in cambio della dignità.
Siamo nell’era del ritorno al baratto, una manciata di “mi piace” in cambio della dignità.
La certezza di una carezza cura ogni carenza.
L’uomo è così egoisticamente impegnato a coltivare il suo piccolo giardino che non si avvede dell’incombenza del deserto attorno a lui.
Due sono le cose che non sopporto: il genere umano e la solitudine.
Sin da piccolo provavo repulsione per il disegno geometrico, per quell’ingabbiare tratti di matita in noiosi quadretti, tirare linee schiave di righe e compassi, ma se mi regalavi un foglio bianco, la mia mano si sentiva libera di colorare i miei pensieri senza margini, senza remore. Allo stesso modo, quando ami, devi saper disegnare su un foglio nudo, magari sbagliando, scrivendo di traverso, componendo forme apparentemente incomprensibili. I geometri del sentimento non sanno cosa si perdono.
È debilitante l’enorme escursione termica che c’è tra la vita che ho dentro e il mondo là fuori.
Per ogni italiano che critica un vietnamita che mangia il cane, c’è un indiano che critica il francese che mangia la mucca, un arabo che critica l’americano che mangia il maiale, un cinese che critica l’inglese che mangia la volpe, un delfino che critica lo squalo che mangia l’umano. C’è spazio per tutti su questo folle pianeta.