Michelangelo Da Pisa – Tristezza
Tra centinaia di solitudini scelsi la sua solitudine perché dinanzi ad essa la mia si sentì libera di urlare.
Tra centinaia di solitudini scelsi la sua solitudine perché dinanzi ad essa la mia si sentì libera di urlare.
Ognuno ha una ferita aperta dentro che non si rimarginerà mai. In qualche modo la celiamo dietro sorrisi, dietro “va tutto bene”. Ma quello squarcio è sempre lì che sanguina e non si cicatrizza. Forse un giorno qualcuno riuscirà a rattopparla, con le attenzioni e le comprensioni. Forse la stessa vita riuscirà a ricucire con il filo della consapevolezza, quella stessa consapevolezza che saprà rinforzare e risanare il nostro cuore.
Se ti stai chiedendo cosa saresti disposto a rinunciare per amore, non stai amando. Se ti stai chiedendo cosa faresti per un amico, l’amicizia è un concetto a te estraneo. Perché se misuri il limite di un affetto, quel sentimento lo stai solo vomitando, non vivendo.
Le lacrime d’amore sono le peggiori, scendo al cuore e lasciano cicatrici profonde.
Chi pratica indifferenza è sentimentalmente onnipotente.
Quando scaviamo nel passato dobbiamo mettere in conto che può spuntare il dolore.
Sperare è un morbido cuscino tra cercare e trovare.