Michele Acanfora – Anima
Rappresenta una grande conquista interiore, riuscire a esternare, senza problemi, ciò che si ha dentro, spontaneamente. È una vittoria personale, soprattutto quando ciò in passato era impedito da paure e da insicurezze.
Rappresenta una grande conquista interiore, riuscire a esternare, senza problemi, ciò che si ha dentro, spontaneamente. È una vittoria personale, soprattutto quando ciò in passato era impedito da paure e da insicurezze.
Se non vi è rimasta molta anima e lo sapete, vi resta ancora dell’anima.
C’è un angolo nell’anima dove tutto è lecito dove l’impossibile diventa possibile, dove il sogno è realtà e la realtà un incubo, dove gli addii rimangono sospesi e il rimanere insieme una scelta dolorosa ma la sola scelta possibile per non rinunciare anche ad uno solo di quegli attimi che hanno reso grande un grande amore. In quell’angolino accadono quei “miracoli” che ci fanno andare avanti anche quando si avrebbe voglia e giusta ragione a fermarsi! Il silenzio dell’addio fuori fa a pugni con le promesse fatte fra due anime nell’intimità di quell’angolino dove puoi piangere dilaniarti prendertela col destino ma pur sempre in compagnia di quegli attimi di autentico amore incastrati per la vita.
Solo quando l’anima sarà in sintonia con l’universo una luce ti guiderà e solo allora troverai la strada.
Troppa realtà e bontà d’animo, forse smisurata, “mi da da fare”. Non credo alle esasperazioni…
Per lottare contro l’astratto, bisogna un po’ somigliargli.
Lo sguardo è la vera porta d’accesso, quell’uscio umido che riflette pozzi profondi eterni e confusi, è li che trovi l’anima nella sconnessa via, verso l’infinito ignoto.