Michele Acanfora – Anima
Le nostre sofferenze, ci conducono alla parte più profonda di noi stessi, alimentando e rigenerando, la radice dell’amore magico e prezioso, donatoci da nostra madre.
Le nostre sofferenze, ci conducono alla parte più profonda di noi stessi, alimentando e rigenerando, la radice dell’amore magico e prezioso, donatoci da nostra madre.
Ci sono anime che restano prigioniere in dimensioni di nebbia, ferme al confine tra la vita e l’infinito. Non se ne accorgono, non lo possono sapere. Sono anime che hanno smarrito la strada per tornare a casa. Rimangono immobili, chiuse in un mondo irreale. Sono spaventate e si nutrono di stanchi ricordi.
La verità può uccidere l’anima di chi ancora spera.
Molte donne mi hanno detto “ti amo”: cercavano solo un po’ di affetto! Non si ama per solitudine o per gratitudine, non si può mentire all’anima… poiché solo amando veramente due anime si fondono, unendosi con tutto ciò che vive!
Puoi essere dove vuoi, anche dall’altra parte di questa dimensione, ma l’importante è sentirci sempre vicini, sfiorarsi i capelli aiutati dal vento, toccarci la pelle con candidi fiocchi di neve, bagnarci di lacrime di pioggia! Cantare assieme con gli usignoli, danzare insieme alle farfalle. Saremo sempre insieme noi due, uniti da quell’arcobaleno chiamato, anima!
Solo nel silenzio puoi ascoltare la musica della tua anima.
D’accordo, l’anima è un’astrazione logica, un concetto irrazionale, una fede personale. Puoi vestirla di abiti religiosi, spirituali, ascetici, ma solo quando è nuda si rivela nel suo incanto, quando diviene il peso netto delle tue paure e diviene accecante agli occhi di vuol vederla.