Luna Del Grande – Anima
Non sono speciale ma “unica”. Unica perché mi stimo, unica perché sono semplice, ribelle, ma soprattutto sono un’anima “dannatamente” libera. Libera di essere, libera da pregiudizi.
Non sono speciale ma “unica”. Unica perché mi stimo, unica perché sono semplice, ribelle, ma soprattutto sono un’anima “dannatamente” libera. Libera di essere, libera da pregiudizi.
Come potrebbero due esseri capirsi senza quella speciale comunicazione di silenzi?
Volubile come il tempo è l’uomo tenero, sorride al sorriso e piange al pianto, non conosce stabile colonna sulla quale porre piede, ma solo debole foglia che vibra al transumar del vento.Egli ancor non sa che i cuori teneri sono la terra sacra in cui il cielo costruisce dimora, e che ogni lacrima versata nel seno di un vero sentimento, sarà l’acqua che darà germoglio al suo cuore, ed ogni sorriso donato, il sole che ne farà maturare i suoi frutti.Se tenero è il tuo cuore, sappi d’essere terra sacra, piangi e sorridi secondo i dettami della tua anima e presto la foglia delle tue incertezze diverrà colonna.
Come potrei trattenerla in me, la mia anima, che la tua non sfiori; come levarla, oltre te, ad altre cose?
L’anima brilla della luce dei tempi e quel suo splendore non ha scadenza, come scadente è invece il vedere e l’ascoltare umano, che troppo spesso per stanchezza perde di vista il suo cuore.
La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde, arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
A volte un corpo orribile nasconde un’anima candida.