Michele Acanfora – Carità
Poche cose riescono a riempirci interiormente, quanto il metterci a disposizione del prossimo.
Poche cose riescono a riempirci interiormente, quanto il metterci a disposizione del prossimo.
Non permettiamo a eventi avversi di imbruttirci dentro: lasciamoci irradiare e trasportare dalla luce potente e risanante che giace in fondo all’anima di ognuno di noi.
In un mondo che corre su tortuosi percorsi, che calpesta l’amore, che è cieco al dolore, freddo d’affetto, occorre fermarsi guardarsi intorno è riconoscere che c’è tanto tanto bisogno di comprensione, di generosità, di fraternità, guardiamoci intorno e arrestiamo il passo.
Nella vita è meglio essere odiati che compatiti. La compassione è troppo umiliante.
Il mio desiderio è rendere felice chi non lo è. La mia speranza è sentire…
Nel silenzio la preghiera più intima, le mani alzate a formare una coppa per riempirla…
Ancora oggi, fuori dal medioevo, chi prega porta il peso del travaglio dell’umanità in cammino!”Est douce la promenade sur ton travaille”, mi paghi vitto e alloggio anch’io cammino.