Michele Acanfora – Carità
Ogni volta che si compie un’opera di bene, in cielo c’è qualcuno che ci sorride.
Ogni volta che si compie un’opera di bene, in cielo c’è qualcuno che ci sorride.
Non rendiamo i doni che riceviamo come prestigiosi mezzi individualistici, bensì come tesori da condividere;…
Non importa se ci conosciamo o no. Nel momento del bisogno siamo tutti uguali.
Bisogna mettersi in gioco con coraggio e perseveranza, per non essere succhiati da situazioni in cui regna l’apatia e la tristezza. Queste potrebbero inaridirci profondamente, allontanandoci dall’amore e dalla gioia.
Nessuno può essere così importante nella vita, da impedirci di essere felici e in pace con noi stessi.
Fare la carità al povero è la ricchezza più importante che conquistiamo.
1] Se anche parlassi le lingue degli uomini e degli angeli, ma non avessi la carità, sono come un bronzo che risuona o un cembalo che tintinna.[2] e se avessi il dono della profezia e conoscessi tutti i misteri e tutta la scienza, e possedessi la pienezza della fede così da trasportare le montagne, ma non avessi la carità, non sono nulla.[3] e se anche distribuissi tutte le mie sostanze e dessi il mio corpo per esser bruciato, ma non avessi la carità, niente mi giova.[4] La carità è paziente, è benigna la carità; non è invidiosa la carità, non si vanta, non si gonfia, [5] non manca di rispetto, non cerca il suo interesse, non si adira, non tiene conto del male ricevuto, [6] non gode dell’ingiustizia, ma si compiace della verità. [7] Tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta. [8] La carità non avrà mai fine. Le profezie scompariranno; il dono delle lingue cesserà e la scienza svanirà. [9] La nostra conoscenza è imperfetta e imperfetta la nostra profezia. [10] Ma quando verrà ciò che è perfetto, quello che è imperfetto scomparirà. [11] Quand’ero bambino, parlavo da bambino, pensavo da bambino, ragionavo da bambino. Ma, divenuto uomo, ciò che era da bambino l’ho abbandonato. [12] Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.[13] Queste dunque le tre cose che rimangono: la fede, la speranza e la carità; ma di tutte più grande è la carità!