Michele Acanfora – Felicità
Non sono tanto i soldi, il successo o i divertimenti, ad appagarci interiormente, bensì il condurre una vita serena.
Non sono tanto i soldi, il successo o i divertimenti, ad appagarci interiormente, bensì il condurre una vita serena.
Chi cerca la felicità nel virtuale, non trova che fumo ed alienazione dei sensi. La felicità si deve toccare, ascoltare, odorare, gustare e vedere, per essere vera, non può mai essere un surrogato, perché il surrogato non soddisfa, non riempie, crea soltanto illusioni.
Un concerto di emozioni, nel mio cuore un’orchestra di battiti.
Gioca sovrana la felicità, nei cuori dei fanciulli. Sono ricchi di semplicità, di corse irrefrenabili alla scoperta della vita.
Voglio che i miei pensieri restino positivi sempre. Voglio che la felicità dei miei giorni non sia solo una strada che si interrompe bruscamente, ma che continui ininterrottamente. Voglio essere importante per chi è importante per me. Voglio troppo!? No!
La felicità si trova quando si smette di cercarla.
La felicità è legata ad un sottilissimo filo argentato, spartiacque tra una vita piena, dorata, appagante ed il baratro della noia e della tristezza.