Michele Acanfora – Paura & Coraggio
È proprio ciò che più temiamo a rivelarsi prezioso dopo averlo affrontato.
È proprio ciò che più temiamo a rivelarsi prezioso dopo averlo affrontato.
La paura è una scala appoggiata sulla parete dell’ignoto.
Sopravvissuta.Arrivano sottili, immediate e lancinanti, tra occhi, orecchi e bocca, le spade, per quello che hanno visto, che hanno udito e che non hanno potuto urlare…Più lenta, sinuosa e uncinata, nello stomaco, un’altra taglia le viscere e poi le torce in un groviglio inestricabile di serpi annidate che si mangiano l’un l’altra…Lunga, sibilante e strisciante nella testa penetra la spada, aprendo squarci di ricordi, alcuni vividi e altri più sgangherati, che più li ricordi e più ti fanno male e più penetra e più capisci ciò che non vorresti capire mai!Infine fredda, prepotente e sicura l’ultima colpisce al cuore che si spacca inesorabilmente, sanguina, perde amore e trova rabbia…perde amore e trova amarezza… perde amore e trova odio!Trafitta tra corpo e anima devo ancora vivere!
La forza è il mio “coraggio”; Il coraggio è il mio “domani”; le mie scelte sono il “valore” di chi non si arrende malgrado tutto e tutti.
A cosa serve nascondersi dietro le proprie ombre se la notte le porta via con sé!?Svelatevi…
Sento spesso dire che ci vuole un gran coraggio ad affrontare la vita. Io credo che il coraggio possa essere rappresentato dalla consapevolezza di smettere di combattere contro i “mulini a vento”, nella consapevolezza di “indossare” quello che la vita ci dà e farci “riscaldare” da questo abito. In un certo senso “approfittare” della vita e “farla in barba” a tutte le cose negative che ci può portare, così niente di ciò che ci potrà accadere può farci paura e in un modo o nell’altro avremo vinto noi.
La paura è la zavorra che impedisce alla volontà di spiccare il volo.