Michele Acanfora – Sogno
Non permettiamo che pensieri oscuri possano albergare dentro di noi, guardiamo oltre la nube nera, e continuiamo ad inseguire i nostri sogni con forza e fede.
Non permettiamo che pensieri oscuri possano albergare dentro di noi, guardiamo oltre la nube nera, e continuiamo ad inseguire i nostri sogni con forza e fede.
Potrei parlare ore della mia vita, ma come quella di molti altri mi ha deluso, messo a terra, mi ha spezzato le ali e i sogni ma una cosa non è mai riuscita a farmi: a togliermi la voglia di viverla!
Se io avessi una botteguccia fatta di una sola stanza vorrei mettermi a vendere sai cosa? La speranza.
Quante volte da piccola ho lasciato che il mondo delle fiabe mi rapisse e mi trasportasse nella sua scia di polvere dorata, spalancandomi la porta del mondo dei sogni. Quante volte ho immaginato la mia vita prendere il volo fissando il celeste del cielo confinato nel riquadro di una finestra; e quella bambina che è diventata donna, ancora adesso riesce a sfiorare il cielo camminando nella magia dei colori di un arcobaleno ed a illuminare la propria realtà grazie alla sua capacità di volare senz’ali, mantenendo intatto ciò che distingue e rende speciale ogni bambino: la fantasia.
Se è vero, come dice Prospero nella “Tempesta” di Shakespeare, che noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni, io sono fatta di materiale molto fragile e deperibile, che si dissolve al primo sorso di caffè.
Se un sogno scivolasse con le lacrime, il mio cassetto sarebbe vuoto.
Siamo spinti da un sogno: raggiungere la felicità. Per ottenerlo però spesso compiamo il percorso inverso, ovvero arrechiamo infelicità al prossimo. Come possiamo pretendere il successo e soprattutto la gioia interiore, se non siamo nemmeno capaci di regalare un sorriso a chi ci sta accanto?