Egizia Russo – Sogno
Quel baciosulla frontediede un segnoall’amore…Le sue labbrasento ancor…palpitandoil mio cuor!Ove tutto tace…non vi è pace!Mi parve…cosi reale!Un segnodal destinoche invocail mio cammino…Un soave segnopremonitore…d’un… sogno!
Quel baciosulla frontediede un segnoall’amore…Le sue labbrasento ancor…palpitandoil mio cuor!Ove tutto tace…non vi è pace!Mi parve…cosi reale!Un segnodal destinoche invocail mio cammino…Un soave segnopremonitore…d’un… sogno!
Tra il silenzio e il buio della notte… la voce dei sogni si fa spazio.
C’è un’immagine che nasce nei tramonti di solitudine e si staglia contro un orizzonte lontano.È un’immagine che non ho, un’immagine che i miei occhi non hanno mai visto ma che spesso mi soffermo a guardare.È l’immagine evanescente, eterea, di Lei che dorme serena, abbracciata ad un cuscino di soffici nuvole.È l’immagine di Lei. Un’immagine che non ho, in un tramonto che è già finito e che si staglia contro un orizzonte che non c’è.Ma è un’immagine che è mia.Soltanto mia.E ciò basta a restituirmi un istante di perduta dolcezza.
Fugge il sogno e io resto qua fugge il sogno e finalmente mi trova.
L’incanto di un sogno è che può diventare realtà solo al tuo volere. I sogni non si possono rubare, possono essere simili ma mai uguali.
Un giorno ci sveglieremo e ci accorgeremo che la vita è stata solo un sogno appeso nel quadro del tempo.
Nel sogno dunque l’uomo si rivela interamente a se stesso nella sua nudità e miseria originarie. Una volta sospeso l’esercizio della sua volontà, egli diviene lo strumento di tutte le passioni contro cui, nello stato vigile, ci difendono la coscienza, il senso dell’onore, la paura.