Michele Acanfora – Stati d’Animo
Non facciamoci sopraffare dallo sconforto e dalla paura: il bene che abbiamo dentro, renderà trionfante la nostra vita.
Non facciamoci sopraffare dallo sconforto e dalla paura: il bene che abbiamo dentro, renderà trionfante la nostra vita.
L’Infinito è dentro di noi, altrimenti non saremmo proiettati verso il suo espandersi.
Com’è difficile per certe persone accettare la loro mediocrità davanti alla bellezza della semplicità e dell’umiltà. Com’è straziante, per certe persone, rosicarsi l’anima dall’invidia, sapendo di non poter essere mai come loro. “Unici”. Ma non è così difficile essere unici, bisognerebbe solo abbandonare, quel grado di superiorità che si ha verso tutto e tutti. Lasciarsi qualche volta andare, e in Primis essere sinceri sempre!
L’emigrato vive di pianto.
L’abbraccio unisce due mondi diversi e li veste con gli abiti del silenzio.
Certi tormenti hanno il vezzo del risultare eleganti; sta lì l’esercizio perfido della loro condanna.
Ognuno è dentro il proprio dolore, la sua storia, i suoi giorni di pioggia e di sole. Ognuno si passa le dita sulle proprie ferite, ricordando quanto sia stato faticoso rimettersi in piedi sanguinando. Ognuno ha i propri fantasmi, i propri sogni infranti, i propri desideri inespressi. Questa consapevolezza può portarci alla comprensione che la vita degli altri, per giudicarla, bisognerebbe viverla e non guardarla soltanto.