Michele Di Mare – Tempi Moderni
Pensare è scomodo e impegnativo: pochi vi si cimentano.
Pensare è scomodo e impegnativo: pochi vi si cimentano.
Al mondo non ci sono che due modi di fare carriera: o grazie alla propria ingegnosità o grazie all’imbecillità altrui.
Erano gli anni in cui tutto bene era ordinario. Oggi sono gli anni in cui se tutto va bene siamo vivi e questo è straordinario. L’unica nota positiva che non è cambiata dal ieri ad oggi è la voglia di vivere in un mondo più unito, pieno di consapevolezza, senza ombre e pieno di luce.
I giovani moderni devono sapere che tutti quei ragazzi che vengono oggi apostrofati come “Secchioni” sono gli adulti che domani decideranno il loro futuro.
Nel tempo dell’inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario.
Il mondo è stupendo. Sono le troppe cattiverie della gente, che lo rendono di merda.
Un tempo si scattavano fotografie per immortalare momenti importanti: un bacio, un abbraccio, erano momenti catturati per avere un ricordo con cui piangere, ricordare, rimpiangere. Oggi si scattano foto per metterle su Facebook al fine di dimostrare qualcosa a qualcuno. Un tempo vedevi una persona e te ne innamoravi, ti innamoravi del suo sguardo, del suo modo di parlare, di muoversi, di sorridere, e stavi giorni, settimane o mesi a pensare a come poterti dichiarare a quella persona così importante ma così irraggiungibile. Oggi invece vedi una bella ragazza, l’aggiungi su Facebook, ci chatti, le dici qualcosa di carino, ti ci vedi e voilà inizia il giro interminabile di foto, tag e roba varia. Sembriamo tutti articoli di un catalogo chiamato Facebook. Tutto ciò inizia a non piacermi. Facebook rovina la spontaneità dei sentimenti!