Michele Gentile – Bacio
Dicono che un bacio abbia bisogno del tramonto per diventare immortale.
Dicono che un bacio abbia bisogno del tramonto per diventare immortale.
Il nostro primo bacio: il vero inizio al canto alla vita, è l’addio del passato e l’augurio del futuro, il nesso tra i silenti sentimenti e il loro attracco al corpo, è la comunicazione di quattro labbra che dichiarano fedeltà all’amore, è il viaggio di due anime dal mondo delle ansie al mondo dei sogni, è la miscela di due anime pronte alla creazione di una terza anima. È il frutto raccolto nel giardino del cuore dall’albero della vita eterna!
Che cos’e un bacio se non la chiave per aprire la porta del cuore.
Il poeta vive di tanta solitudine e un po’ di speranza.
Più bello del solito, più nuovo, più giovane, più tutto.
Sul ciglio della strada, quando ormai tutto stava scomparendo dietro un altro giorno, si videro per quella che reputavano fosse l’ultima volta, dopo non essere mai riusciti a chiarirsi. Erano seduti su un muretto lì vicino, mentre sapevano di doversene andare sul serio. – Sai, – dice lui – è da molto che mi porto dietro una cosa… sai… un tempo ti amavo…Lei lo guarda spaesata, poi si alza per andarsene. Lui la trattiene per la maglia. – Che succede? – chiede. – Il fatto è che-risponde lei – mi fa male sentirmi dire così, perché io non ti amavo… io ti amo…Lui la attira a se e la bacia. – Sai… io non ho mai detto che il “tempo” non fosse il “presente”.
Vorrei sapere quanti baci fur dati dal dì che i baci furono inventati.