Michele Gentile – Cielo
Quando il mare intona il dolce canto della malinconia il cielo veleggia mansueto verso il silenzio.
Quando il mare intona il dolce canto della malinconia il cielo veleggia mansueto verso il silenzio.
Ho inteso i segreti del vento. Giunto alle porte del nuovo cammino oltrepasso l’inganno del sole.
Cosa sarebbe un mondo senza sole? Sarebbe un mondo scuro spento.
Se la notte sei felice la vedrei brillare di mille costellazioni.
Amo le stelle cadenti. Perché mi danno sempre la speranza che qualcuna ti cada in testa.
Il caso è l’abito che Dio indossa quando vuole lavorare indisturbato sulla terra.
Un giorno caddero dal cielo numerose stelle e dispersero i loro frammenti sul mare, sulla terra, ovunque, fu allora che il mare non finì mai di brillare sotto il sole e la luna; la terra si ornò di pietre preziose e diamanti, l’uomo inseguì la luce che ovunque splendeva, la raccolse ma scivolò dalle mani e da quel momento la insegue ancora sperando di possederla, solo quando vede una stella cadere, la raggiunge e il desiderio diventa realtà.