Michele Gentile – Cielo
Le lune dei giorni a venire hanno visi feroci, appese a cieli di nera sabbia stanno.
Le lune dei giorni a venire hanno visi feroci, appese a cieli di nera sabbia stanno.
Il minor male è un indegno ricovero per il viandante che desidera abbracciare l’alba.
Ti guardi dentro e cerchi nel tuo cielo un altro cielo. Voli. Poi, ti fermi. Rifletti e ti scomponi pure. Un altro cielo nel tuo cielo. Caduta libera per sentire la forza di gravità. Ti estranei e, poi, rinvieni. Un cielo. Un altro cielo. Corri senza freno mentre le palpebre si bagnano d’ebbrezza. Corri quasi solo. Insegui quella comprensione, quella sensibilità, quella lealtà. Insegui. Pervieni quasi solo. Ti giri, ti rigiri, ancora giri. Stringi i denti mentre sta sopraggiungendo un sorriso. Un altro cielo nel tuo cielo.
L’amore eclissa tutto ciò che di amore non vive.
Ogni giorno l’uomo offre un tributo alla propria mediocrità.
Non potendoti vedere, mi consolo guardando il cielo: le sue stelle più belle mi fanno…
Le stelle cadenti son desideri che muoiono prima che arrivi l’alba.