Michele Gentile – Cielo
Le lune dei giorni a venire hanno visi feroci, appese a cieli di nera sabbia stanno.
Le lune dei giorni a venire hanno visi feroci, appese a cieli di nera sabbia stanno.
C’è troppo marcio in questo mondo forse perché chi lo popola si è dimenticato di guardare di tanto in tanto il cielo.
Se stella ci sarà nel cielo del domani, sarà, con nostalgia, coperta di rottami; così…
Non spegni il sole se gli spari addosso.
Qui giace la notte, ferita dalle promesse dell’uomo uccisa dall’indifferenza di Dio.
Nasce la notte quando il giorno è già morto da un pezzo.
Un giorno caddero dal cielo numerose stelle e dispersero i loro frammenti sul mare, sulla terra, ovunque, fu allora che il mare non finì mai di brillare sotto il sole e la luna; la terra si ornò di pietre preziose e diamanti, l’uomo inseguì la luce che ovunque splendeva, la raccolse ma scivolò dalle mani e da quel momento la insegue ancora sperando di possederla, solo quando vede una stella cadere, la raggiunge e il desiderio diventa realtà.