Michele Gentile – Cielo
Quando il mare intona il dolce canto della malinconia il cielo veleggia mansueto verso il silenzio.
Quando il mare intona il dolce canto della malinconia il cielo veleggia mansueto verso il silenzio.
Durante queste stagioni, maledette ed immobili stagioni, una stella, persa in un dedalo di sogni, si aggrappa alle carni del dolore. Dimentica il suo afflato, rinnega il cielo e si lascia mortificare dall’astuta luce di una candela.
Ho inteso i segreti del vento. Giunto alle porte del nuovo cammino oltrepasso l’inganno del sole.
Quanti volti ha un tramonto!? Infiniti!
Guardo bianchi aironi invidiandone il volo; liberi partono lasciandomi solo. Prigioniero!
È solo di notte, in cima ad un monte che riesci a vedere bene la costellazione. Nel corso dei secoli quanta gente ha espresso un desiderio o una speranza riponendola in un astro?Ogni stella ha una storia da raccontare…
Apriti a me cielo, fammi respirare un po’ d’aria positiva!