Michele Gentile – Destino
Siamo qui per stringerci, abbracciarci ritrovarci chissà dove insieme!
Siamo qui per stringerci, abbracciarci ritrovarci chissà dove insieme!
Sì, una desolata panchina accoglie avidamente il mio corpo come a voler sottrarre il calore che lo ha invaso e non accarezzato… il piacere di una sigaretta, illusione di diletto, cerco di sfuggire dai punzecchi della pioggia che, agile e prepotente schiva le fronde di un triste pino.Mi sono chiesto da sempre perché funesto appare il luogo dei pini, forse a voler celare il vento che, sempre sfigura ogni tormento, ma in paradiso non c’è condizione se non l’umana commiserazione di buoni e cattivi lì giunti per miseri destini.
Il destino traccia con segni imperfetti un disegno perfetto.
Su una pietra ho infranto ieri un’anfora di porcellana:Ero ebbro quando commisi quell’atto nefando.E l’anfora allora mi disse, in un suo muto linguaggio:”Io fui come te, anche tu come me sarai”.
È stato il destino a farci incontrare, a farci capire chi siamo e ad incasinarci l’esistenza.
Il Fato è il cieco figlio del Caos e della Notte e ti sta preparando uno scherzo mentre tu non te l’aspetti.
Le combinazioni non sono altro che appuntamenti contrassegnati dal destino!