Michele Gentile – Stati d’Animo
Cento lune a picco sul mare, lucciole di un marinaio non ancora vinto dalla burrasca.
Cento lune a picco sul mare, lucciole di un marinaio non ancora vinto dalla burrasca.
Quando il tuo privato cielo si copre di minacciose nubi di rabbia e disperazione, quando il grigiore di noia ed indifferenza sconvolge l’azzurro dell’amore e di speranza… sorridi con le labbra, con gli occhi, con il cuore… e vedrai che presto il tuo sole risplenderà, le nubi si disciolgono e la tua mente si tingerà d’azzurro.
Dicono che il tempo guarisce tutte le ferite.Sarà anche vero, ma certe cicatrici restano,ed alcune lasciano un solco così profondo,che ogni tanto sanguinano ancora…
Il buio non distrugge ciò che nasconde, o meglio il buio non esiste, è solo assenza di luce.
Seduta alla deriva, del mare, i miei occhi chiusi, immagino, immagino una barca, un po’ dandone il senso alla mia vita, una barca a vela senza vento, senza direzioni, seduta mi soffermo su quel pensiero, nessun vento arriva alla deriva dei pensieri, ma io vedo e sento, il desiderio accrescere, io, una barca a vela in cerca del vento, pronta a spiegare le mie ali, verso un amore tanto desiderato, Vita tu, donami il vento e conducimi nell’infinito mare, prendi il mio tormento e conducimi, come il vento conduce la barca, tu vita tu che sai il senso dei miei pensieri, ed io son nulla senza lui e lui è nulla senza me, conducimi ancora, nel suo respiro!
Che silenzio nell’aria in questi giorni, come se questo periodo fosse costretto in una sorta di gabbia trasparente che scientemente lascia intuire e cogliere stralci di risposte a domande sospese nell’anima che pesano nel cuore.
Non c’è cosa peggiore che avere accanto qualcuno che non ha voglia di vedere, nonostante possieda occhi capaci di farlo.