Michele Gentile – Stati d’Animo
I miei pensieri sono rose e sono spine che raccolgo lungo i viali di questa solitudine.
I miei pensieri sono rose e sono spine che raccolgo lungo i viali di questa solitudine.
È la quotidianità, la non sorpresa, l’ovvio che spesso devono creare un’oasi immaginaria per consentirci di sopravvivere alla realtà cosi per come la conduciamo, è un discorso quasi economico di energia e benessere. È la nostra testa che svilisce e sminuisce o amplifica a piacimento, sovvertendo l’ordine naturale delle cose, imprigionata dai se, ma, forse, però.
Mi hai detto parole che avrei preferito non sentire, non rendendomi conto che era tutto ciò di cui avevo più bisogno.
È brutto come le cose cambino da un momento all’altro. Ti ritrovi dall’essere felice all’essere completamente vuoto. Vuoto ma un vuoto inspiegabile, un vuoto che non riesci a comprendere a cosa sia dovuto. È qui che devi riprendere in mano la tua vita, senza guardarti indietro e continuare per la tua strada. Ma si sa che voltare la testa e tornare dove si è stati bene è inevitabile.
Negli anfratti del tempo, spiragli di luce sono i ricordi più dolci.
Io ci sono se ci sei tu per me ormai è finita l’epoca dei “ci sono” non corrisposti.
Vorrei sapere: dopo che si è felice, cosa succede? Cosa viene dopo?