Luigi Russo – Stati d’Animo
A volte è come cercare il sole di notte, meglio accontentarsi di una brillante stella!
A volte è come cercare il sole di notte, meglio accontentarsi di una brillante stella!
Il vaffanculo non è di chi lo legge, ma di chi lo sente suo!
Si sono rotte le braccia a furia di stringere aria.
Gli arcobaleni sono i sorrisi dopo la pioggia, sono i colori che indossi dopo le lacrime se avrai visto nello specchio della tua anima uno spiraglio di luce.
Ho l’autunno in testa. Il cuore secco, i seni senza gemme. Dritta, a dar le spalle al mondo, ché davanti agli occhi voglio solo il cemento del muro che fa da ostacolo a tutti. E me ne sto con i colori caldi che sanno di terra e di radici troppo spesse per andar bene alle nuvole che stanno così in alto a librarsi tra l’ineffabile ed il futile e con i pezzi di cielo incastrati a dare il senso della sospensione. E me ne sto faccia al muro, in castigo per le colpe che mi fanno da drappo logoro, ma appiccicato come seconda pelle, come cucito con un’imbastitura rozza e di pessima sartoria.
Sapevo che era sbagliato, sbagliatissimo, ma l’ho fatto ugualmente. In quel momento mi ha resa felice e ora ne pago le conseguenze.
Non calpestare le rose se l’amore ti ha deluso… ci sono altri giardini da visitare e ancora nuove rose da cogliere.