Michele Misseri – Verità e Menzogna
Sono un assassino, solo che non si vede.
Sono un assassino, solo che non si vede.
La gente detesta le bugie e l’ipocrisia… ma solo quelle degli altri.
Persegui la verità, ma diffida di coloro che sostengono di averla trovata.
Diffidate di chi predica l’Amore a grandi paroloni! Nascondendosi dietro Squallide Menzogne!
Sai per me le parole sono come gli aforismi, come una bella poesia. Bella da leggere ma fanno parte della fantasia, restano li impresse su foglio bianco. Quello che per me conta sono i fatti tutto il resto è fantasia.
Quando l’intera realtà si trasforma in un labirinto, di volti, di azioni, di nomi, di apparenze, pareti fatte di verità e di non verità, bisogna scegliere attentamente la direzione. Quella sbagliata potrebbe portare alla morte, o ad altro, anche peggiore. Non è colpa di nessuno se esiste, e non esiste per fare del male. È soltanto matematica, ingegno, pretende onestà. Non si capovolge per andare incontro all’inettitudine, all’errore e alla vigliaccheria. Se non si è capaci, si resta fuori. Si comincia sempre a proprio rischio, l’inizio è esplicito, ma poi cominciano le pagine bianche, senza appigli, non ci sono più cartelli. Quelle pagine vuote non si riempiono a proprio piacimento, perché non sono proprio bianche. Non c’è niente, eppure c’è tutto. La superbia di poterle riscrivere a proprio vantaggio, per salvarsi, sarebbe punita severamente. L’incognita appartiene all’unica legge, che controlla tutte le altre, davanti alla quale persino Dio è costretto a fermarsi: non può cambiare infatti quello che non può neanche raggiungere. Una legge non si conquista, non ci si pianta sopra una bandiera e dire per esempio: “questa è la legge di gravità e adesso è di mia proprietà e dei mie figli, ci farò quello che voglio”. Un labirinto è il perfetto e severo modo per fare una distinzione tra chi è valido, preparato, onesto, e chi pretende con la forza di esserlo imponendo alla legge, con la propria autorità, una verità di parte e limitata. Questa oggettività irremovibile è quello che servo, che amo, non mi piego all’impostura di Dio, che si crede superiore ad ogni legge e in diritto di poter uccidere chi vuole per avere, perché, per dirla in termini ippici, punterei sul cavallo sbagliato, soprattutto su quello dopato.
Spesso la menzogna sembra predominare sulle verità, ma improvvisamente la putrida coltre di fango si spacca e le cose tenute nascoste emergono vittoriosamente!