Alfred Adler – Verità e Menzogna
Spogliato delle razionalizzazioni etniche e delle pretese filosofiche, un crimine è una qualunque cosa, che chi comanda, proibisce.
Spogliato delle razionalizzazioni etniche e delle pretese filosofiche, un crimine è una qualunque cosa, che chi comanda, proibisce.
La verità non ha né gradi, né in più né in meno, e consiste in qualcosa di indivisibile. Perciò l’intelletto, che non è la verità, non riesce mai a comprenderla in maniera tanto precisa da non poterla comprendere in modo più preciso, all’infinito; ha con la verità un rapporto simile a quello del poligono col circolo: il poligono inscritto, quanti più angoli avrà, tanto più risulterà simile al circolo, ma non si renderà mai uguale ad esso, anche se moltiplicherà all’infinito i propri angoli, a meno che non si risolva in identità col circolo.
La verità è sempre scomoda, per questo molti scelgono la menzogna.
Sol chi sa che nulla sa, ne sa più di chi sa.
La sincerità è una dote conosciuta da tanti, ma praticata da pochi.
Amo la sincerità quella pura, quella vera, quella che a volte fa male sentire, quella che ti fa riflettere, quella fatta di amore, quella che ti mostra l’anima e il cuore delle persone, quella che ti lascia un sorriso quando e’puerile, quella che ti lascia un abbraccio quando ti fa piangere. Amo la sincerità delle parole e dei gesti, fatta dal cuore ti chi ti vuole bene.
Credo che l’ipocrisia più grande, sia quella di volere la verità e poi non accettarla; è inutile fare domande, quando non si è pronti a riceverne le risposte.