Michele Moschella – Stati d’Animo
È brutta l’ignoranza, ma a volte è peggio non esserlo.
È brutta l’ignoranza, ma a volte è peggio non esserlo.
Sono stanco, stanco dei “sì signore”, della mia vita barattata senza pudore, dei miei sogni che non hanno vita, di tutte le albe attese nei silenzi, come il sorriso di circostanza ed allora cerco riparo nelle parole, quelle parole che in qualche modo scaldano il mio cuore.
Siano come sono, o non siano affatto.
L’odore della primavera porta odori spesso amari, di ricordi bruciati, di attimi vissuti appieno e che non saranno mai dimenticati. Ma la bella stagione è anche la rinascita del tempo, un tempo ricco di speranza, di trasformazione, di crescita. In primavera non sbocciano solo i fiori, ma anche le persone.
Lei era fatta così, e con lei i suoi sbalzi di umore. Spesso le veniva da sorridere anche quando era difficile trattenere le lacrime.
Sempre più pesante il mio bagaglio ed il cammino è più faticoso, che un giorno tutto finirà, vorrei di non avere altri compleanni, ma fare una lunga serena passeggiata sotto lo stesso cielo quando sono nata, che non s’invecchia mai.
Dal momento stesso che pubblichiamo i “nostri” pensieri, non ci appartengono più.Divengono “pubblici”. Quelli più profondi, invece, gli teniamo stretti, nascosti dentro la nostra anima.Siamo gelosi di essi.