Michele Prenna – Poesia
La poesia vera ha tanti significati quanti sono i lettori e altri ne dona a ogni rilettura, con i versi che ad un certo punto vanno dove vogliono loro al di là dell’intenzione dell’autore.
La poesia vera ha tanti significati quanti sono i lettori e altri ne dona a ogni rilettura, con i versi che ad un certo punto vanno dove vogliono loro al di là dell’intenzione dell’autore.
Albero nascente dai floridi fior dell’età aspra, posa sulla fiorita piaggia, lo zeffiro accarezza l’arboscello di gaggia, il sole circonfonde d’alma, l’erba ride a uno stato soave. Un canor cinguettio di augelletti è la favola bella dei pargoletti fiori accolti con calma. Or volge l’anno e diventò un tronco dal curo fanciullo, un color bianco lo disfiorò dal breve mistero di terra e di fango. Apri gli occhi fior dell’età non diventar aspro prima di maturar.
Il sonar l’organo non s’impara da quelli che sanno far organi, ma da chi gli sa sonare; la poesia s’aimpara della continua lettura de’ poeti.
Muor Giove, e l’inno del poeta resta.
Poeta è qualcosa che si può soltanto essere, ma non diventare.
Per me il più grande piacere nello scrivere non è in ciò di cui scrivo, ma nella musica interiore delle parole.
Fare poesia è l’arte di illustrare le proprie emozioni.