Michele Rondoni – Verità e Menzogna
Da bambino avrei dato di tutto per poter leggere nel pensiero, da adulto rabbrividisco alla possibilità di riuscirci.
Da bambino avrei dato di tutto per poter leggere nel pensiero, da adulto rabbrividisco alla possibilità di riuscirci.
Più che subordinato criticamente alla produzione per la produzione l’uomo è subordinato all’imbecillità per l’imbecillità, il che equivale forse all’arte per l’arte.
La verità fa male a chi non vuole conoscerla.
La mia voce? Un’arma sempre pronta, sempre carica. Le mie parole? Proiettili pronti a sfiorarti, ferirti e colpirti. I miei occhi? Un mirino puntato sul tuo cuore. Le tue lacrime? Gocce di sangue che scendono dal viso, che sgorgano dal tuo corpo. La verità? Una ferita profonda, mortale.
Seduto su di una poltrona blu non ho visto altro che la superficiale strafottenza di essere parole e pensieri su carta contante. Si è persa l’importanza della libertà concettuale di esprimersi e dalle sue ceneri si erge altissima, nera torre, la nobilitante certificazione.
Nel mondo animale ci sono prede e predatori. Nel mondo umano potrei dire la stessa cosa.
Il tempo sconfigge tutto. Verità e menzogna diventano sinonimi. Alla fine, niente di ciò pensiamo o facciamo ha importanza.