Michele Sannino – Comportamento
Sai, sono pochi che parlano con la bocca del cuore.
Sai, sono pochi che parlano con la bocca del cuore.
Preferisco essere vera come pochi che falsa come tanti.
Non è il pensiero e né il ricordo che ci fa apprezzare quello che perdiamo, ma il rumore che fa dentro di noi.
Alcune persone sono come una tazza di caffè, piacevoli all’inizio, tanto che non si vede l’ora di assaporale, e non si può fare almeno del loro odore seducente, ma dopo nell’effimero piacere che si prova, dopo, lasciano insoddisfazione e un sapore amaro sgradevole.
Di tutti questi diavoli (tra)vestiti da angeli mi sono stancata. La loro puzza di zolfo si sente anche se si fanno il bagno in una vasca colma di profumo alle rose e gigli.
In noi c’è un universo da scoprire. Indossiamo maschere. Indossiamo cicatrici, alcune di quelle ancora sanguinanti. “Giudichiamo senza giudicarci”. Senza sapere che il risultato di ogni scelta, di ogni singola scelta, di ogni singolo individuo è portato dalla vita, da una vita che a volte lotta ad armi impari e che ci porta ad affrontare e scegliere “situazioni e avvenimenti” nel modo che in quel momento riteniamo giusto ed opportuno. Abbiamo dentro un mondo inesplorato, che nessuno ha il diritto di (giudicare) permettendosi il lusso di etichettare e accusare. Dovremmo essere giudici e boia solo di noi stessi, perché dietro il risultato di una lotta crudele contro la vita, c’è sempre qualcosa che va oltre le nostre capacità di interpretare nel modo giusto gli avvenimenti altrui.
Chi usa continenza è persona dabbene.