Michele Sannino – Comportamento
Non c’è nulla di più bello in questa vita della libertà. Liberi da catene e schiavitù che troppe volte la mente umana è costretta a vivere.
Non c’è nulla di più bello in questa vita della libertà. Liberi da catene e schiavitù che troppe volte la mente umana è costretta a vivere.
Alla fine sai qual è la verità? Che io non ho nessuna voglia di conoscermi ne di cambiarmi, non ho voglia di innamorarmi o fare sesso, ho solo un disperato bisogno di fare una vacanza da me stessa.
Ma pensi davvero che io stia male per uno che sta bene senza di me?…
E allora mi sono guardato negli occhi. Raramente ci si guarda, con se stessi, negli occhi, e pare che in certi casi questo valga per un esercizio estremo. Dicono che, immergendosi allo specchio nei propri occhi – con attenzione cruciale e al tempo stesso con abbandono – si arrivi a distinguere finalmente in fondo alla pupilla l’ultimo Altro, anzi l’unico e vero Sestesso, il centro di ogni esistenza e della nostra, insomma quel punto che avrebbe nome Dio. Invece, nello stagno acquoso dei miei occhi, io non ho scorto altro che la piccola ombra diluita (quasi naufraga) di quel solito niño tardivo che vegeta segregato dentro di me. Sempre il medesimo, con la sua domanda d’amore ormai scaduta e inservibile, ma ostinata fino all’indecenza.
Mi conquista il profumo della semplicità. Sempre.
Ho dei pensieri che non condivido.
Cambiare è come indossare un nuovo vestito, perché quello vecchio è troppo stretto. In realtà non si perde la propria essenza, ma si esalta.