Michele Sannino – Comportamento
Non ho bisogno di conoscere tante lingue per esprimere ciò che penso. Quando voglio uso un linguaggio universale: quello degli occhi.
Non ho bisogno di conoscere tante lingue per esprimere ciò che penso. Quando voglio uso un linguaggio universale: quello degli occhi.
Sai alla fine chi rimane? Chi ti vuole bene veramente, chi ha scelto di conoscerti, chi ha scelto di andare oltre l’apparenza. Non sarò circondata da mille persone ma so che chi è rimasto mi ha accettata per quello che sono!
È molto piacevole ascoltarlo parlare, anche se quello che racconta ti è del tutto indifferente, perché ti parla davvero, si rivolge a te. È la prima volta che incontro qualcuno che si preoccupa di me quando mi parla: non aspetta l’approvazione o il disappunto, mi guarda con l’aria di dire: “Chi sei? Vuoi parlare con me? Mi fa proprio piacere stare con te! “. Ecco cosa volevo dire con la parola gentilezza, questo modo di fare che dà all’altro la sensazione di esserci.
Ridi sempre, ridi, fatti credere pazzo, ma mai triste. Ridi anche se ti sta crollando il mondo addosso, continua a sorridere. Ci son persone che vivono per il tuo sorriso e altre che rosicheranno quando capiranno di non essere riuscite a spegnerlo.
Quando una cosa non l’hai mai avuta, non ti viene nemmeno la voglia di averla.
Quando una persona fa abituale uso della bugia, la verità diventa una teoria sulla quale discutere è solo una perdita di tempo.
Sono diffidente dalla nascita. La prima volta che ho detto “mamma” è stata dopo aver visto il filmino del mio concepimento…