Michele Sannino – Desiderio
L’attesa impaziente non è altro che il desiderio di quello che ci manca.
L’attesa impaziente non è altro che il desiderio di quello che ci manca.
Coltiva sempre il bene nei tuoi figli, non permettere mai che tra di lori vi sia gelosia. L’eguaglianza tra di loro è un insegnamento che nel tempo diverrà un unione indissolubile.
È meglio bruciare in una fiammata che spegnersi lentamente.
Non voglio un mondo perfetto ma autentico, dove le lacrime versate non siano mai sprecate. Un mondo reale fatto di sostanza e non solo di parole. Un’esistenza dove ogni mese che passa non sia un foglio del calendario da strappare e buttar via ma una pagina di Vita scritta col cuore.
Ci sono porte che mai si dovrebbero aprire, e molte che restano socchiuse e mai chiuse. Ci sono porte che ti aprono scenari che incantano per quello che ci mostrano, e non tutto riusciamo a vedere, perché siamo presi dalla paura, o vigliaccheria, siamo più propensi al male che al giusto, ci rifiutiamo avvolte di accettare il cambiamento che si presenta in tante forme come quelle cose che ai nostri occhi possono essere anche bellissime ma la scarsa fiducia in noi stessi ci fa dire che bello ma non lo rifiatiamo lo lasciamo lì.
Mia madre mi dissenon devi giocare con gli zingari nel boscoma il bosco era scurol’erba era verdedite a mia madre che non tornerò.
Il silenzio fa paura, come la solitudine. Ma io sono non ho paura, mi addormento e sogno te, la parte bella della mia vita.