Michele Sannino – Felicità
Nulla potrà togliermi la voglia che ho di vivere, nulla potrà togliermi la felicità che ho nel cuore.
Nulla potrà togliermi la voglia che ho di vivere, nulla potrà togliermi la felicità che ho nel cuore.
Ho bisogno di vita, ho bisogno di libertà, ho bisogno i follie, ho bisogno di realtà che mi rendono felice.
Un uomo prezioso nell’animo e nel cuore. Così docile che la vita gli insegno anche la cattiveria e gli cambio la vita.
Quanto amore hai piantato nel mio cuore, come un fiore l’hai coltivato e io ti terrò sempre stretta a me, amica mia.
C’è la felicità dei grandi fuochi ardenti, delle grandi passioni. Essa anela a vette altissime e gode il fascino dell’impensato. Accanto, un po’ più in là, la felicità è raggomitolata nel confortante abbraccio della serenità, una serenità cauta, riposante, silenziosa. L’animo inquieto passeggia ora qua, ora là, e delicatamente sogna. C’è, sotteso nell’inquietudine, il segreto della plenitudine della vita.
Le anime affini, le cosiddette anime gemelle, non si scelgono ma si trovano, non si allontanato ma si cercano qualunque sia il loro mondo.
Non c’è amore senza dolore, non c’è vita senza travaglio, non c’è alba senza la notte. Il ventre della gioia è sempre fecondato dalla fatica, dalla sofferenza, per essere infine partorita dopo il travaglio del buio, del dolore nella luce.