Michele Sannino – Figli e bambini
Fu come essere colpito da un fulmine, che diede vita al mio cuore, quando scoprii che in questa vita non ero solo, c’eri tu, figlio mio. E fu l’inizio dei giorni più belli della mia vita.
Fu come essere colpito da un fulmine, che diede vita al mio cuore, quando scoprii che in questa vita non ero solo, c’eri tu, figlio mio. E fu l’inizio dei giorni più belli della mia vita.
Avere lo stesso sangue non significa nulla. Il sangue noi giorno dopo giorno lo “nutriamo” e la stessa cosa dovrebbe valere per i rapporti con i parenti. Se non ti frequenti quel rapporto non lo stai “nutrendo” e di conseguenza è destinato a morire…
Una modesta proposta per evitare che i bambini dei poveri diventino un peso per i genitori e il paese e per renderli utili al pubblico.Un americano molto ben informato mi assicura che un bambino di un anno, in buona salute e bene allevato, è un cibo delizioso, nutriente e sano, sia cotto in stufato, arrostito, in forno, bollito e non dubito che riuscirebbe ugualmente bene in fricassea.
Vola cuor mio. Vola e raggiungi il suo cuore portagli il mio pensiero cosi saprà quanto l’amo.
Io non riesco proprio a comprendere come certe persone ti fanno cattiverie, ti ignorano per anni, e poi quando arriva una festività e credono di cancellare un loro errore con una buona azione.
Quanto tempo ho atteso, quanto tempo ho aspettato due occhi stupendi come i tuoi su di me. Stringimi forte, tienimi stretto sul tuo cuore, perché è questo che cerco, perché è una vita che ti sto aspettando e adesso sei qui, siamo qui.
Alla domanda del giudice minorile: “signora come vuole che sia suo figlio?” Risposi: “non ha importanza, basta che faccia presto, perché mi sta aspettando”. Dopo tre mesi sono partita per Santiago del Cile.