Michele Sannino – Filosofia
Io sono quello che trapela qui, e chi non lo percepisce non fa altro che ferirmi, perché io vorrei che le persone fossero così come me, forti nel combattere la vita, con un cuore tenero nonostante le innumerevoli ferite.
Io sono quello che trapela qui, e chi non lo percepisce non fa altro che ferirmi, perché io vorrei che le persone fossero così come me, forti nel combattere la vita, con un cuore tenero nonostante le innumerevoli ferite.
Ci sono solitudini che non hanno parole, ci sono occhi che hanno vita. Poi ci sono i solitari che hanno vita da donare e occhi da leggere.
A ben vedere tutto nell’esistenza è relativo quando pensi al tempo che sfugge… allora bisogna allungare in sé l’emozione di ogni evento felice che contribuisce a farti sentire bene anche nei ricordi. Solo così i momenti tristi saranno unico bagaglio inutile lasciato volentieri al tempo che passa.
Nascono e muoiono i più gradi pensieri come gli amori. Dentro e fuori restano impressi le azioni che esprimono un dolce cuore, che nulla scalfigge nemmeno il tempo dentro e fuori se si è sinceri e veri.
Non è il pazzo che fantastica sul come vivere.
Guai agli uomini che non avranno vissuto nel deserto. Guai agli uomini senza dubbi. Guai ai demagoghi vermi. Verrà il regno della solitudine: chi non avrà la vera forza di chi ha vissuto nel deserto sarà condannato a vivere in eterno attaccato all’ombelico gangrenoso di altri miseri uomini.
Non so qual è la verità… Forse un giorno Lei verrà da me è si svelerà.