Michele Sannino – Nemico
Un cuore cattivo torna sempre sui suoi passi. È come un assassino che torna sul luogo del delitto.
Un cuore cattivo torna sempre sui suoi passi. È come un assassino che torna sul luogo del delitto.
Come ogni mattia al solito bar mi soffermo. E tra profumi di città e tra il frastuono della gente mi gusto il mio caffè, mentre comincia un altro giorno.
Si chiamano “parassiti” gli esseri che vivono a spese di un altro organismo di una specie diversa dalla loro. L’essere umano vive normalmente in mezzo ad innumerevoli esseri, più o meno patogeni, più o meno virulenti, ed innumerevoli altri vivono in sembianze di sentimenti come pure all’interno del cuore, nelle vie dei sentimenti, in quelle emozionali. Si mostrano amici premurosi, si mostrano veri e rari, si mostrano amorevoli e sinceri per accattivarsi il cuore, per poi assediarlo per poi nutrirsene, lasciandolo vuoto, freddo, disarmato e inaridito. Poi ricominciano, per poter vivere, a cercar qualcun altro da divorare con la loro sottile e falsa natura che al primo vento benevolo viene fuori irrimediabilmente!
Non esistono amici o nemici, ma solo concorrenti.
A volte dietro a certi atteggiamenti di aggressività si cela chi ha tanto bisogno di una semplice attenzione, che ci si può dare con la pazienza e tanto amore. Non tutte le persone che sembrano cattive lo sono davvero. A volte è perché hanno subito troppo.
Se potessi scegliere chi vorrei essere, avrei scelto robin hood. Per togliere la felicità a chi non l’apprezza e l’amore a chi non lo merita, e donarlo a chi sa cosa vuol dire essere felice, e quanto sia importante donare e ricevere amore.
Un gesto gentile è lo specchio dell’anima. Un’attenzione vale tanto quando è il desiderio di farlo.