Michele Sannino – Paura & Coraggio
Capita di sentirsi soli, e si rimugina e comprendi di aver fatto qualche errore nella vita. Ma poi la solitudine lo star soli, comprendi che doveva andare cosi, e la vita continua si va avanti.
Capita di sentirsi soli, e si rimugina e comprendi di aver fatto qualche errore nella vita. Ma poi la solitudine lo star soli, comprendi che doveva andare cosi, e la vita continua si va avanti.
Credo fortemente che il destino siamo noi stessi a farlo, attraverso le nostre scelte e con le nostre paure.
Ogni tanto si bisogna fare quella faccia bruta e cattiva per impressionare gli avversari e vincere le sfide che ci vengono proposte, sia sul tatami che nella vita.
Era coraggiosa. Di quel coraggio che non teme di mostrarsi debole, che non teme di cadere in ginocchio perché tanto si rialza pure con i lividi. Quel coraggio di chi sa di dover bastare a se stessa, di doversi confortare e abbracciare quando ce n’è bisogno. Lo stesso coraggio di chi non sa difendere se stesso, ma morirebbe per difendere un altro essere umano che subisce un’ingiustizia. Il coraggio di chi ha perso tutto, ed è comunque sopravvissuto. Il coraggio di chi ha paura. Di non avere difese davanti alla dolcezza, alla tenerezza che può sgretolare ogni muro così faticosamente eretto. Paura di ricevere ciò di cui più ha bisogno.
Il timore è come il deserto non lo si abita, lo si attraversa.
A volte è giusto chiudere il cuore a certe emozioni perché la vita è ricca di stronzi e stronze, ma questo non è il modo giusto di affrontare la vita chiudendosi a nuove emozioni. Bisogna essere ciò che si è sempre, rimanendo fedeli a quello che si è, aver forza di carattere è da pochi. E saper che nella vita ci sono anche persone che ti apprezzano proprio per il buon cuore che si ha, nonostante le cicatrici.
Non è veramente coraggioso quell’uomo che teme o di sembrare o di parere, quando gli serve, un vigliacco.