Michele Sannino – Preghiere
Ama il tuo prossimo come Dio ama te, è il solo modo che ti distingue dai maligni e i malvagi. Io sono un peccatore come tanti, ma ho sempre amato chi ho incontrato nel mio cammino, anche chi a volte mi ha fatto del male.
Ama il tuo prossimo come Dio ama te, è il solo modo che ti distingue dai maligni e i malvagi. Io sono un peccatore come tanti, ma ho sempre amato chi ho incontrato nel mio cammino, anche chi a volte mi ha fatto del male.
Angelo custode, tu che sorvegli i miei passi fa che nel mio cammino non ci siano troppe strade chiuse, troppe spine, troppo dolore. Fa che la mia vita abbia un po’ di sollievo. Ti prego, ascolta la mia preghiera e dammi un po’ di serenità.
Mio malgrado sono senza parole nell’osservare i vari comportamenti delle persone. Persone che pur di arrivare al proprio obiettivo vendono l’anima al diavolo ed altri pur di non calpestare i sentimenti altrui finiscono in un dantesco girone infernale. Comunque ci sono persone piene di luce e con semplici gesti regalano luce lucente e nuova voglia di vita. In primis c’è lei, Nostra Signora Madre di Tutto e Tutti, che con anima buona e giusta il suo amore e il cuore lucente aiuta il corso della nostra vita. Son sicuro che con lei nel mio cuore e suo devoto servitore avrò luce lucente da trasmettere a tutti coloro che ne hanno bisogno. Ego servus tuus, et ego ducam te gratias toti mundo lumen.
Tutte le sere quando il sole molla la sua calura, ringrazio Dio di avermi donato un giorno ai miei giorni. La vita è come una grande anguria, va assaporata fetta e fetta, e durante il giorno vanno scartati i semi e le bucce delle seccature, considerando che anche queste poi sono utili.
In preghiera le ginocchia baciano la terra come labbra che baciano la mamma.
Sarebbe bello poter credere in te Dio, avere la certezza che il mio sonno sia cullato dai tuoi Angeli e la mia vita cammini sui tuoi passi.Sarebbe bello avere la speranza di non essere sola e di poter riporre in te i miei tormenti e le mie paure.Sarebbe bello nell’ultimo atto della mia vita, credere che ci sarai tu ad accogliermi.Se ci sei, guardami: io ora indosso la corazza della vita, quella che ho dovuto costruirmi per ripararmi dai colpi che ho ricevuto e che riceverò. L’ho dovuta costruire quando non ti ho trovato nei miei momenti di terrore, quando ero a terra, quando il dolore pareva lacerare le mie carni e adesso che penso di essere forte non riesco a fidarmi ancora di te. La paura è tanta che supera anche la voglia di conoscerti e di abbandonarmi solo per un attimo tra le tue braccia, per trovare il giusto riposo dell’uomo.
Angelo divino, che sei a me vicino, guida i miei passi affinché non cada fra i sassi, e fa che la preghiera che recito stasera sia al mio Signore gradita come un fiore.