Michele Sannino – Speranza
Volano via i miei chissà, i miei vorrei, come uccelli liberi nel cielo.
Volano via i miei chissà, i miei vorrei, come uccelli liberi nel cielo.
Succede a tante persone dire addio a chi invece vorresti dire resta. Perché non è giusto che si subisca cose che poi non si meritano si fa male, tantissimo male, a far credere o pensare quello che potrebbe essere vero o no, a chi poi ama veramente e con il cuore sincero. Lo uccide dentro al cuore e nell’anima.
La vita in questo mondo dove ci si aggrappa con tenacia e coraggio, a tutto, e ognuno a suo modo, tutti cercano il proprio. Tutti ci troviamo poi con gli occhi all’insù a fissare le stelle quando la notte arriva ci immergiamo cercando quel sogno che non si ha, da realizzare che dona felicità in questa vita dove la felicità è diventata un sogno.
“Perché sorridi?” mi chiese la vita. “Perché ho visto tante cose belle.” Poi il tempo mi chiese: “allora sei felice di quello che ti rivelo.” “Certo, ogni cosa in questa vita, in questo mondo, mi piace. Ed io sorrido felice di aver questo privilegio di vivere su un modo meraviglioso.”
Ci sono due tipi di amori che sono veri e sinceri, uno è quello dei genitori e l’altro è quello di un animale.
Ormai elemosinare è diventato una necessità, vista la scarsa disponibilità nel dare. Le persone spendono parole belle ma, quando si tratta di dare, devi umiliarti e prostrare il cappello. Dovrebbe essere spontaneo, semplice, come le parole che spesso la gente dice con tanta facilità e semplicità.
Sei il mio cuore, sei nel mio petto, e con piacere ti ho donato emozioni, vivendole senza esclusioni. Ci siamo nutriti del meglio che la vita ci ha donato. Sei il mio orgoglio, sei un dono, che Dio ha voluto per me. Sei il risultato di una vita vissuta intensamente, e chi ti ha reso ciò che sei è, e sarà, l’essenziale nella nostra vita.