Sonia Sacco – Speranza
Il “… e vissero felici e contenti” non è una favola ma il premio di chi non smette mai di amarsi e lotta ogni giorno per raggiungere l’ambita ricompensa.
Il “… e vissero felici e contenti” non è una favola ma il premio di chi non smette mai di amarsi e lotta ogni giorno per raggiungere l’ambita ricompensa.
Il rifugio più sicuro rischia di diventare una prigione dalla quale difficilmente potrai evadere, se non affronti i tuoi limiti e non provi a superarli.
Nell’epoca del “tutto si può riciclare”, l’unica cosa che non si può riutilizzare è il tempo. Sfruttalo nel miglior modo possibile.
La speranza non è formata di solo parole buttale lì a caso. La speranza è qualcosa di molto più profondo. Intimo e personale. Essa possiede ali forti per volare nelle tempeste della vita, dimora nelle anime dei più coraggiosi e temerari. Non si accontenta dell’oggi, vuole anche conquistare il domani. Nulla la trafigge e la sconfigge se le sue radici sono impiantate nei valori più profondi dell’esistenza. Punta e mira ad un solo motto e obbiettivo da raggiungere: vivere per essere, essere per vivere.
La speranza è l’ultima a morire, peccato che spesso muoia proprio insieme a te.
Ogni particolare mi spinge a credere al nulla che ci sarebbe senza la speranza.
Lo aveva incontrato per caso, per sbaglio se ne era innamorata, e per scelta lo aveva guardato andar via.