Michele Sannino – Stati d’Animo
Quando è sera cerco quel silenzio dolce che mi accarezza il cuore nei giorni di luna storta.
Quando è sera cerco quel silenzio dolce che mi accarezza il cuore nei giorni di luna storta.
Anche il più rude, chi ostenta sicurezza e presunzione, necessita di tanto in tanto di una pacca sulla spalla, di qualcuno che ti dica che va tutto bene. Checché se ne dica, nessuno è sentimentalmente autosufficiente.
Venti giorni. Quasi venti giorni. Troppi per un’attesa, pochi per un addio.
L’entusiasmo non è altro che ubriachezza morale.
Vivere come in un incubo, ricordare quanta passione nel cercare la felicità, la pazienza dell’amore che tiene in mano i fili con l’allegria di una speranza che non voleva spegnersi e quando la realtà arrivò spietata a svelarmi tutto il rancore di un sogno infranto, ecco che in quel momento ho perso la mia vita, il dolore mi ha invaso e i bei momenti sono svaniti in un attimo che dura un secolo il vuoto totale intorno e sentire che nulla è rimasto.
Amare. Odiare. Sorridere anche se dentro si è disperati, l’orgoglio che prevale. Litigate esagerate, seguite dal silenzio per aver smesso di parlarsi. Ricominciare a guardarsi, accarezzarsi e in un secondo ogni risentimento è passato, l’amore era rimasto lì per tutto il tempo in attesa di poterlo vivere ancora.
Dobbiamo imparare a rispettare e a perdonare. Siamo troppo poveri d’amore.