Michele Sannino – Stati d’Animo
Quando è sera cerco quel silenzio dolce che mi accarezza il cuore nei giorni di luna storta.
Quando è sera cerco quel silenzio dolce che mi accarezza il cuore nei giorni di luna storta.
Ero invecchiato ma avevo da fare. Poco importava. In culo a tutto, in culo agli Dei.
Ho amato persone sbagliate e ho perso. Ho amato sono stata amata, ma è arrivata comunque la fine. Ho creduto nell’impossibile e sottovalutato il possibile, ma qualunque cosa che io abbia fatto ho solo seguito quello che sentivo e anche se adesso sta dietro me ciò che mi ha insegnato lo porterò con me per sempre.
Un semplice fiore nato per caso in un prato, in mezzo a tanti altri, ma avrà qualcosa di speciale se ho preso questo, ed è l’emozione diversa che suscita ognuno di loro, esattamente come negli esseri umani.
Viviamo con la costante sensazione di fare qualcosa, qualcosa di diverso, e il tempo che passa non ci dice cosa!
Son pochi i ricordi che porterò con me nel mio cammino. Il coraggio, delle mie azioni, e il coraggio delle mie non azioni, la calma è la virtù assai più grande dell’impeto. Le persone che ho perse, e che ho ancora, con le prime ho avuto saggezza, con le altre amore e furbizia. Nella fede, che nelle rare notti buie mi ha dato luce, nell’amore, quello che ho fatto, non aveva secondi fini, distinguendomi non per aver usato, l’intelletto ma il cuore. Poche cose per questa salita lunga aspettando la discesa e cercando la gioia.
Lascia che a cullare la solitudine siano dolci carezze di vento e soavi melodie di usignoli.