Michele Sannino – Stati d’Animo
Mi perdo nel mare del silenzio, lasciandomi trasportare come un gabbiano in volo verso l’infinito.
Mi perdo nel mare del silenzio, lasciandomi trasportare come un gabbiano in volo verso l’infinito.
Venti giorni. Quasi venti giorni. Troppi per un’attesa, pochi per un addio.
Non mi piace vivere di rimpianti, preferisco vivere d’istinto, d’impulso, osando. Laddove gli altri frenano io accelero, perché mi piace vivere al massimo, ogni istante.
L’ironia mi afferrò la mano destra, la fantasia la mano sinistra. Mi salvarono la vita.
Com’è difficile per certe persone accettare la loro mediocrità davanti alla bellezza della semplicità e dell’umiltà. Com’è straziante, per certe persone, rosicarsi l’anima dall’invidia, sapendo di non poter essere mai come loro. “Unici”. Ma non è così difficile essere unici, bisognerebbe solo abbandonare, quel grado di superiorità che si ha verso tutto e tutti. Lasciarsi qualche volta andare, e in Primis essere sinceri sempre!
Siamo nati per mostrare le nostre emozioni.
Nelle gioie e sorrisi, nelle tristezze e nei pianti, siamo capaci di agitare le emozioni che scuotano il cuore.