Michele Sannino – Tristezza
Cos’è la cattiveria? Cos’è l’odio? La risposta la trovi scritta in una lacrima.
Cos’è la cattiveria? Cos’è l’odio? La risposta la trovi scritta in una lacrima.
Ci sono cicatrici così profonde nell’anima che malgrado gli sforzi nemmeno il tempo potrà mitigare, sono quelle che si creano quando hai conosciuto il dolore nella sua forma più lancinante, in cui perdi la fiducia nella vita, dove speri di scomparire o di non risvegliarti mai più. Queste sono cicatrici che ti faranno chiudere il cuore a chiunque cerchi un pertugio per entrarvi, poiché la paura ha preso il sopravvento e probabilmente niente e nessuno riuscirà a scalfirla.
È incredibile l’immensa quantità di dolore che c’è dentro una piccola goccia di lacrima.
Più cerchi di essere comprensivo e più le persone si sentono in diritto di ferirti. Cerchi di essere gentile e attento a non ferire nessuno, mettendo cuore in quello che fai, mentre gli altri non si prendono di coraggio nel ferirti. E poi si mettono sotto i piedi il tuo cuore, e poi sbagli se sei cattivo e scostante, con le persone.
Un poeta scrive versi di un sogno, uno scrittore scrive musica, romanzi e fiabe. Io scrivo la mia vita, scrivo le rime dell’anima e versi del mio cuore.
Lacrime che scendono sul viso, emozionali e gonfie di dolori, si posano sul cuore. Sostano nei ricordi depositati sul fondo, mai persi e abbandonati. Sono lì in attesa, non si disperdono, e come naufraghi si tengono a galla: sofferenti maestri di vita.
E poi c’è quel giorno in cui l’unica cosa che vorresti fare è piangere, dove il peso delle scelte ti schiaccia, dove cerchi il tuo angolo per nasconderti e non farti vedere, dove fingi un sorriso per non spiegare le tue lacrime, dove tutto è buio anche se il sole è dentro di te.