Michele Sannino – Tristezza
Non sono i segni del viso che ti parlano di me, ma le ferite che mi porto nel cuore.
Non sono i segni del viso che ti parlano di me, ma le ferite che mi porto nel cuore.
Perché sto pagando per un peccato che non ho commesso?
Per abitudine ci si abitua a tutto. Ci si abitua alla noia, ci si abitua ai sacrifici, ci si abitua a fare a meno di questo e di quello, ci si abitua a una vita priva di emozioni. Ma la cosa che mi fa più terrore è cadere nella rassegnazione.
Non cercare mai di comprendere perché la sera sia così dolce, rasserenante, perché non c’è una spiegazione logica. La sola cosa certa è che la sera, come per magia, ti riporta quelle cose che hai impresso, non nella mente ma nel cuore.
Quanto viviamo, soffriamo. Nonostante, corriamo dalla morte. Ci piace il dolore.
Con fierezza vivo e mi vanto di ciò che sono, non abbasso la testa davanti a nessuno. Non è presunzione, ma è l’altero di chi ha carattere e stima di se stesso. Non temo confronti perché della lealtà ne faccio uno stile di vita, e del mio orgoglio ne faccio un’arma per chi crede di sopraffarmi.
Chi è causa della propria infelicità, non addebiti la colpa a chi non ne ha.