Michelle Cuoreribelle – Nemico
Io sono come il terremoto: ti do qualche scossetta prima, mi faccio sentire che ci sono, ma se poi tu non capisci allora ti distruggo.
Io sono come il terremoto: ti do qualche scossetta prima, mi faccio sentire che ci sono, ma se poi tu non capisci allora ti distruggo.
Nulla è tanto aspro di colui che si rivela un falso amico.
Quanto tempo ho perso piangendo e chiudendomi in me stessa per la cattiveria altrui. Oggi mi dispiace tanto dirvi che non temo più nessuno e che la mia sicurezza mi permette di guardare dritta in faccia certa gente e mettere i miei occhi dritti dentro i loro. Peccato che non possano dire e non abbiano il coraggio di fare altrettanto certe persone. Nate per nascondersi, lanciare il sasso e nascondere la mano, agire e discolparsi accusando gli altri. Li chiamano vigliacchi!
Prima parlano, poi fanno finta di non conoscere le voci che circolano. Prima distruggono poi fingono di esserti amico aiutandoti a ricostruire. Prima sorridono e dopo appena ti volti hanno già in mano il telecomando per premere il pulsante che segna la tua “fine”! Lontano da queste persone non solo vivo meglio, ma mi è più fedele, pulita e chiara la mia solitudine che queste compagnie!
Com’è facile voler bene in questo mondo: bastano due frasi dolci, dei complimenti e tac scatta il tvb. E pensare che io sono ancora una di quelle illuse che crede che dire ti voglio bene è esprimere un sentimento vero, un sentimento che nasce dal cuore, non che si raccoglie per strada.
Perché mi chiedi di essere sincera, se poi preferisci sguazzare nelle tue menzogne? Non si chiede sincerità se non si ha il coraggio di affrontarla e nuotarci dentro, anche contro le onde del male che essa può fare.
Gli uomini non vogliono sfondare la porta del vostro cuore, ma vorrebbero varcare la porta della vostra camera da letto.