Michelle Cuoreribelle – Stati d’Animo
Era dolce quel pensiero che la notte mi scaldava.
Era dolce quel pensiero che la notte mi scaldava.
La solitudine mi ha fatto doppia perché io non fossi più mancante dell’altro. È attraverso l’altra voce dentro me che mi faccio compagnia: scissa, ma unita; rotta, ma intera; una, ma non una.
Non amo la “bella vita”, ma la vita. Quella che ti piega, quella che ti spezza, quella che ti sorride, quella che ti sveglia la mattina e ti ricorda che devi lottare. Non scelgo le situazioni di comodo, ho rispetto per me stessa.
Ho un sapore strano sulla lingua, come di un desiderio che tarda e sfuma, come di un’emozione andata a male, come di un sogno scaduto e parole con le quali ci si vorrebbe riempire le orecchie e la beffa di una sordità improvvisa.
L’improvviso ha il tempo del battito e lo spazio del sussulto. In mezzo, l’odore delle cose che attrae irrimediabilmente.
Ascolta sempre il cuore, ascoltane i battiti, sono il respiro per l’anima.
Chi cresce con il vuoto attorno, e ne conosce il morso, cerca di tessere una trama robusta e amorevole perché non vi cada più nessuno.