Michelle Cuoreribelle – Stati d’Animo
Solo perché il mio involucro è intero non vuol dire che dentro non sia a pezzi.
Solo perché il mio involucro è intero non vuol dire che dentro non sia a pezzi.
Forse, ha più paura chi sta dentro alla recinzione di filo spinato, costruita bucandosi le mani pur di mettersi al sicuro, acconsentendo a farsi colpire solo dal cielo quando piove, rimanendo in ginocchio nel fango e con le mani aperte, le braccia alzate in segno di preghiera perché la pioggia cessi. Credo. Penso tema più chi sta dentro al cerchio di fuoco, appiccandosi i roghi nel cuore, tenendo le belve fuori, ma facendosi divorare dai mostri dentro. Deve avere serrature strane, l’anima e chiavi di ferro, la solitudine e cardini di forgia indistruttibile, il tormento quando la tormenta, dentro e fuori, spazza e sfinisce.
Con la porta chiusa si commette due volte l’errore, la tristezza non esce e la gioia non entra.
Ad un certo punto finiscono le lacrime, ma tutto continua a fare ancora male. Perché?
Mi piace complicarmi la vita, per questo ho scelto sempre e solo te.
Il medesimo vento è una minaccia per la foglia, un’opportunità per il fiore, una carezza per la roccia, uno schiaffo per il mare. A volte mi sento foglia, altre fiore, mare e persino roccia. Altre volte ancora sono il vento.
La presenza è un letto disfatto, l’assenza è un letto vuoto.