Michelle Cuoreribelle – Stati d’Animo
Erano mani quei pensieri che mi accarezzavano portandomi tra le stelle.
Erano mani quei pensieri che mi accarezzavano portandomi tra le stelle.
Sopraffatto dalla grandiosità dell’universo si rifugiava nelle piccinerie quotidiane.
Nasce tutto dopo le 23.00. Ogni pensiero, lettera, poesia le nostalgie, la malinconia. Le mancanze, quelle non le combatti, non da sola. I messaggi, quelli che si scrivono con le lacrime agli occhi, quelli fin troppo veri e dolorosi per essere inviati. E crolli, eccome se crolli. Crolli, ti penti e si finisce per non dormire più.
È strano l’amore, ti basta amare per stare bene. Non importa se non è corrisposto,…
Quando le emozioni si sentono nell’anima, vale sempre la pena di viverle, anche quando si rischia il cuore.
Non fa niente se vengo volutamente evitata, sento di essere sempre più lontana dal mondo. Ho una sola certezza nel cuore, guardo il Cielo ed ho l’anima in pace.
Forse, ha più paura chi sta dentro alla recinzione di filo spinato, costruita bucandosi le mani pur di mettersi al sicuro, acconsentendo a farsi colpire solo dal cielo quando piove, rimanendo in ginocchio nel fango e con le mani aperte, le braccia alzate in segno di preghiera perché la pioggia cessi. Credo. Penso tema più chi sta dentro al cerchio di fuoco, appiccandosi i roghi nel cuore, tenendo le belve fuori, ma facendosi divorare dai mostri dentro. Deve avere serrature strane, l’anima e chiavi di ferro, la solitudine e cardini di forgia indistruttibile, il tormento quando la tormenta, dentro e fuori, spazza e sfinisce.